Brescia

Il Franciacorta: giallo paglierino con riflessi dorati

Come hai sicuramente letto nella pagina “About” del blog, io sono bresciana. Brescia è una bella città lombarda a circa 100 Km da Milano ed è la città dei famosi laghi di Garda e di Iseo, ma anche del noto e rinomato vino Franciacorta.

Brescia e la sua provincia molto estesa hanno una conformazione variegata che conta la pianura, le colline, le valli, i laghi e le montagne, il che significa che il territorio bresciano presenta molti colori diversi tra loro oltre a molte attrattive e cose da fare e vedere. Desidero molto parlarti della mia Brescia e per non essere monotona e piatta ho deciso di presentartela in modo alternativo, associando zone e territori ad un colore, in base a quanto quel territorio può offrire.

Il post di oggi vuole essere la prima puntata di una serie e parleremo di Brescia nelle sue vesti gialle, ove il giallo non può che richiamare il giallo paglierino con riflessi dorati del fresco Franciacorta che, orgogliosamente, sappiamo raggiungere tutti gli angoli del mondo.

Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione del mese di settembre per parlarne, visto che questo rappresenta il periodo della raccolta dell’uva e della vendemmia per eccellenza. Da qualche anno mi piacerebbe provare l’esperienza della vendemmia.

La mia idea di vendemmia è il sogno di pestare l’uva a piedi nudi.

Lo so che questa pratica è passata e che ormai è tutto meccanizzato, ma sono convinta che chi cerca trova e, facendo una ricerca, troverei un’azienda che ancora si basa su questo metodo tradizionale, che a mio avviso è davvero divertente. Quest’anno non mi sarebbe comunque stato possibile, ma magari in un futuro perché non provare questa esperienza tutta da raccontare?!

Quest’anno 2016 la situazione climatica del nostro territorio è stata parecchio variegata. Quindi, se nella zona a sud del Monte Orfano in Franciacorta la raccolta ha avuto inizio a metà agosto, le zone più centrali e più a nord hanno visto l’avvio della vendemmia ad inizio settembre.

cantina-vino-franciacorta
Credit: franciacorta.net

Ma il Franciacorta, del quale possiamo parlare in qualsiasi parte del globo ci spostiamo, che tipo di vino è?

Si tratta di un vino di grande qualità che si adatta a tutte le portate del pasto.

Io non sono un’esperta, ma gli intenditori ed il sito stesso del Franciacorta dicono “un’acidità ben equilibrata dona freschezza e sapidità. Sentori floreali e fruttati, note di lieviti, di crosta di pane e delicate sfumature di agrumi”.

Tra le varie tipologie troviamo:

-il Franciacorta (Chardonnay e/o Pinot Nero)

-il Franciacorta Satèn (Chardonnay prevalente e Pinot Bianco max 50%)

-il Franciacorta Rosé (Pinot Nero min. 25%, Chardonnay e Pinot Bianco max 50%)

-il Franciacorta Millesimato (ovvero tutto il vino deriva dalla stessa annata min. 85%)

-il Franciacorta Riserva (ovvero dei Millesimati “dalla particolare eccellenza qualitativa che, per esprimere al massimo le loro doti olfattive e gustative, devono rimanere in sosta sui lieviti per molti anni”).

Per maggiori dettagli ti rimando alla pagina dedicata del sito del Franciacorta.

Nella zona della Franciacorta, dove il paesaggio collinare è caratterizzato da numerosi e numerosi vigneti, ma anche da architettura antica quali chiese, abbazie, monasteri e ville, è possibile seguire una visita con interessanti itinerari che legano l’aspetto paesaggistico-territoriale, con quello storico-culturale e naturalmente l’aspetto enogastronomico. Per far questo ci si può affidare all’Associazione Strada del Franciacorta, situata ad Erbusco ed attiva dal 2000, che si occupa di promuovere il turismo franciacortino in questa direzione, anche ponendosi come supporto organizzativo ai vari operatori turistici.

Percorrere la Strada del Franciacorta e seguire simili itinerari combinati è possibile ogni anno grazie anche al Festival Franciacorta, al quale si può prendere parte previo prenotazione. La manifestazione organizza eventi nelle diverse cantine del territorio affiancando alla degustazione dei vini e dei piatti locali anche la lieta compagnia di arte e musica, la possibilità di visitare antichi luoghi senza tempo e di scoprire i vigneti insieme ad agronomi.

Quest’anno 2016 il Festival Franciacorta aprirà le porte al pubblico nel weekend del 17 e 18 settembre e le cantine saranno accessibili negli orari 10.00-13.00 e 14.00-19.00.

Per maggiori chiarimenti ti invito a visitare il sito del Festival Franciacorta.

 

Spero molto che questa rubrica ti piaccia e che ti fornisca i dettagli necessari per una visita nella mia città.

Una piccola anticipazione: il prossimo mese il colore del post sarà il verde. Ma no, non ti svelo nulla di più su quelli che saranno i luoghi in cui ti porterò 😉

 

E tu sei mai stata in Franciacorta?

Hai mai assaggiato il vino Franciacorta?

Cosa ne pensi di queste iniziative e degli itinerari proposti?

Ne vengono organizzati anche nella tua zona?

 

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16 thoughts on “Il Franciacorta: giallo paglierino con riflessi dorati

  1. Io sono vecchia, ma sai che ho pestato l’uva nei tini all’asilo?Ho solo un flash, data la mia tenera età all’epoca, ma è un flash di felicità! Penso che ora non si faccia più…ma era un’esperienza bellissima. Dalle mie parti a parte le famose Cinque Terre con i suoi vitigni, ci sono altre zone di produzione del vino, non così note come il Franciacorta, ma bonotte.;) Brescia è una zona che non conosco, ma mi riprometto di rimediare.

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    1. Parlando di asilo mi rendo conto che anche io ho pochissimi ricordi di quegli anni. Se ti è rimasto impresso significa che davvero ti aveva colpita molto e ti eri divertita parecchio. Chissà quante risate che ti sei fatta Elena 🙂
      Alle Cinque Terre ci sono stata diverse volte e ho ben presente i vitigni sui terrazzamenti, anche se il vino prodotto non l’ho presente…
      Se un giorno dovessi decidere di venire da queste parti fammi sapere, magari andiamo a berci anche un buon bicchiere di vino insieme 😉

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  2. Il tuo post mi ha portata con la mente a Pasqua 2015, trascorsa sul Lago d’Iseo. Tra le tante visite, siamo andati anche al Castello di Bornato, e devo dire che è stato strepitoso.
    Prima di tutto perché, essendo la domenica di Pasqua, eravamo appena quattro visitatori, per cui il giro con la guida è risultato molto gradevole….a numero chiuso!
    Nonostante il tempo brutto, il panorama sulle distese di viti era incantevole…e anche gli assaggi finali 😉
    Ricordo che la ragazza ci parlò del festival e dell’apertura delle cantine. Ho pensato che doveva essere davvero bello.
    Per fortuna anche qui in Romagna non mancano sagre e manifestazioni autunnali, anche dedicate al vino: amo questi eventi, per me sono il valore aggiunto della stagione!
    Claudia B.

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    1. Brava Claudia che sei stata da queste parti! E ovvio non avevo dubbi sul fatto che gli assaggi fossero stati gradevoli 😉
      In molte zone italiane questo è un periodo di feste e sagre legate al vino, con i profumi dell’uva che diventa vino e dai colori dorati e violacei.
      Ecco come rallegrare questa stagione che ci porta via l’estate e ci accompagna in inverno: un buon bicchiere di vino nelle fresche giornate autunnali è quel che ci vuole per affrontare settembre con gioia! 🙂

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  3. Ho attraversato queste zone un paio di volte, ma non mi sono mai fermata in una cantina. Con Marco ci piacerebbe molto organizzare, perché a entrambi piacciono i vini. E anche dal punto di vista paesaggistico sono zone molto belle. Attendo con curiosità il mese “verde”. Buona giornata, Elisa! 🙂

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  4. Interessante questo post e soprattutto originale l’ idea dei colori. Bella idea!
    Io sono astemia quindi il franciacorta lo conosco solo di fama, ma amo tantissimo il lago di garda e tutte le “tue” zone, però credo di non aver mai visitato Brescia città (cioè ci sono stata solo una volta ma per andare in un ufficio e sono subito rientrata a casa) prima o poi devo rimediare

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    1. Ciao Valentina, mi fa piacere che trovi originale l’idea dei colori. Brescia ha molto da offrire ai turisti, ai visitatori, ai curiosi ed ogni area conserva qualcosa degno di nota. Dal vino, alla natura, passando per i paesaggi, i laghi e i resti delle antiche civiltà con la loro storia.
      Spero tanto che i miei racconti possano essere di interesse ogni mese. Grazie mille.

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  5. Sono stata in Franciacorta tanti anni fa, circa 6-7, ma non ho mai assaggiato il vino anche perché non sono una grande bevitrice, proprio per niente.
    L’articolo mi piace moltissimo perché ricco di informazioni utili 🙂

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