Parchi e valli bresciane

Brescia è una città che dal punto di vista naturalistico offre diverse opportunità per stare in contatto con la natura e per immergersi nel verde, sia in città che, soprattutto, fuori verso le montagne.

Con il post su Brescia di settembre, che puoi leggere qui se te lo sei perso, ti avevo comunicato l’avvio di questa rubrica mensile per portarti a conoscere Brescia nei suoi colori. Lo scorso mese, con gli assaggi di Franciacorta, abbiamo parlato del colore giallo del territorio, mentre questo mese ti porto, con il colore verde, a passeggiare sui sentieri, a vedere scenari naturali, distese e vallate verdi ma anche semplici parchi cittadini.

Inizierei questo racconto con le tre principali valli bresciane: Val Camonica, Val Trompia e Valle Sabbia.

La Val Camonica è la maggiore delle tre valli e comprende il territorio da sopra il lago d’Iseo fino all’Adamello ed è attraversata dal fiume Oglio che nasce dal Corno dei Tre Signori tra le province di Brescia-Trento-Sondrio e va ad alimentare il lago d’Iseo.

La Val Camonica non può passare inosservata se facciamo una sosta storica lontana nel tempo. E’ una delle più importanti testimonianze al mondo di arte rupestre preistorica, caratteristica che le è valsa la nomina di World Heritage dell’Unesco.

Ma di queste incisioni ve ne parlerò in dettaglio in un post successivo.

La Valle Sabbia, seconda per estensione, è interessata dal fiume Chiese e si estende da Serle a Bagolino. Il fiume Chiese nasce dal gruppo montuoso dell’Adamello in zona trentina e, passando per la Valle del Chiese, si immette nel lago d’Idro.

Sulle sponde di questo lago si staglia un’importante fortezza militare tra le più grandi in tutta Europa: la Rocca d’Anfo. Costruita per fini militari ed in posizione strategica, organizzata con cannoni, ponti levatoi e feritoie, ha perso, conflitto dopo conflitto, la sua importanza venendo adibita ad usi diversi fino a rimanere abbandonata.

I lavori di recupero della rocca sono recenti (dal 1995) e si deve ringraziare un gruppo di volontari se oggi le visite con guida sono possibili.

Per maggiori informazioni ti rimando al sito ufficiale della Rocca d’Anfo.

 

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Se analizziamo, invece, la fascia di territorio tra Concesio e Collio parliamo della Val Trompia, la meno estesa delle tre valli, attraversata dal fiume Mella che nasce dal Monte Maniva.

Sin dai tempi più antichi la zona media della valle è luogo di estrazione di minerali, attività che ne ha favorito la lavorazione del ferro, di cui te ne parlerò in un prossimo post. Legata a questa attività è il lavoro dell’azienda Beretta, che dal XVI° secolo produce armi ed è oggi famosa a livello mondiale.

La Val Trompia è quella porzione di territorio bresciano dove vivo io. No, non sono al freddo o sommersa dalla neve dato che abito nella zona più bassa della valle e, praticamente, ancora nell’hinterland cittadino, eppure è una zona invidiabile. Alte colline e le prime montagne circondano la mia casa.

Se dirigo lo sguardo verso sud vedo la città in fermento e ne sento i rumori di feste ed eventi. Se mi rivolgo invece verso nord ricevo l’abbraccio dei monti innevati in inverno e freschi in estate. Alzarmi al mattino e vedere le mie care montagne mi dà sicurezza e mi rende felice.

Ma le tre valli bresciane non rimangono tre entità a sé stanti e completamente separate l’una dall’altra. Esiste un punto comune, un punto d’incontro delle tre realtà. Questo luogo è il Passo Crocedomini che funge da croce d’unione. Il Passo Crocedomini è aperto solo nella stagione estiva, mentre risulta non percorribile in inverno.

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Queste le tre grandi realtà valligiane del territorio della provincia di Brescia, tre valli ognuna con le proprie peculiarità ed i propri caratteri ma accomunate dal fatto di essere quasi interamente di origine calcarea.

Come ti ho anticipato abito nella piccola Val Trompia, una valle che si snoda a serpente tra i monti, con i paesi che si succedono l’uno dietro l’altro, spesso accavallandosi nelle frazioni. Lo spazio edificabile, soprattutto nella parte bassa della valle, è sfruttato quasi al limite, tanto da sembrare un’unica grande città invece di tanti comuni diversi. I paesi si sviluppano direttamente sulla strada principale, attualmente l’unica via di comunicazione verso l’alta valle, e il percorrerla regala la vista di angoli antichi rimasti immutati nel tempo. Archi, vicoli stretti, vecchi lavatoi, cascate, piccoli ponti, antiche costruzioni. Dettagli che solitamente non si intravedono da una strada provinciale. Ma qui sulla SP345 delle Tre Valli questo è possibile.

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Nonostante lo spazio sia stato sfruttato largamente le rive del fiume sono rimaste intatte, anzi rimodernate recentemente, per continuare a dare la possibilità di poter passeggiare a piedi, in bicicletta o di fare allenamenti di corsa lungo il suo tragitto. Le rive del fiume Mella sono percorribili a sud fino alla zona della bassa bresciana, e a nord fino all’inizio della cosiddetta Alta Val Trompia.

Rive principalmente frequentate in estate sin dalle prime luci del mattino fino alle ultime luci della sera, ma utilizzate anche in inverno nelle ore centrali della giornata, le più luminose.

Brescia non manca di aree verdi nemmeno nell’area cittadina, ove grazie ai parchi anche i residenti del centro possono dedicarsi ad attività e passatempi rilassanti e salutari.

Tra i parchi cittadini più rinomati e preferiti dai bresciani ricordiamo:Parco Castelli, Parco Agistino Gallo, Parco Ducos e i Giardini del Castello.

Il Parco Castelli (in Via Castelli) è aperto da marzo a novembre ed offre giochi per bambini, tavolini, fontanella con acqua potabile, illuminazione con lampioni, servizi igienici, barettino e campi da pallavolo, calcetto e bocce.

Il Parco Agostino Gallo (in Via Cefalonia) è sempre aperto al pubblico ed offre giochi per bambini, tavolini, fontanella con acqua potabile, illuminazione con lampioni, servizi igienici e barettino.

Il Parco Ducos (in Viale Piave) è aperto da marzo a novembre ed offre giochi per bambini, tavolini, fontanella con acqua potabile, un laghetto, servizi igienici e barettino.

I Giardini del Castello (in Via del Castello) sono aperti da marzo a novembre ed offrono giochi per bambini, tavolini, fontanella con acqua potabile, illuminazione con lampioni, servizi igienici, barettino e campi da tennis e bocce.

Altro parco di rilevante bellezza in cui spendere del tempo passeggiando e chiacchierando è la Riserva Naturale “Torbiere del Sebino” che confina a sud con il lago d’Iseo. Si tratta di un’area di 360 ettari sulla quale si possono seguire diversi percorsi naturalistici, allenarsi o praticare attività di pesca. Scenari e scorci naturali assicurati!

 

Anche questo mese ti anticipo quello che sarà il colore del prossimo appuntamento con la rubrica, senza parò darti ulteriori approfondimenti: marrone 😉

 

Conoscevi queste zone che caratterizzano la provincia bresciana?

Sei mai stata in visita in questi luoghi?

Anche nella tua città ci sono parchi cittadini, rive dei fiumi ben tenute o zone come le Torbiere del Sebino dove poter stare all’aria aperta o praticare attività sportiva?

 

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6 pensieri su “Parchi e valli bresciane

  1. Io ho avuto un piccolo assaggio dei tuoi luoghi, quando siamo stati sul Lago d’Iseo: oltre ai borghi lacustri e Montisola, abbiamo fatto sosta anche nei pressi delle Torbiere e siamo saliti a visitare le Piramidi di Zone. Naturalmente ci siamo innamorati di ogni posto toccato dall’itinerario.
    Aspettavo con curiosità il nuovo colore del mese, per scoprire l’argomento ed affrontare nuove zone o altre già visitate. E non mi hai delusa: idee tante…e poi quel passo…. Elisa, ma tu non puoi tentarmi così, sai che il mio cuore è in moto!
    Voglio terminare dicendoti che anche io ho “abbandonato” la città a favore del verde della Valmarecchia e, fosse per me, forse andrei persino un pò più su! Per carità, splendida Rimini, ma impazzire in quel caos, non so come ho fatto a resistervi i primi 23 anni di vita. Vedere colline e borghi che mi danno il buongiorno e mi accolgono nel corso della giornata, è un sogno. In centro, però, torno volentieri come turista 😉
    Bacioni,
    Claudia B.

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    1. Cara Claudia, è sempre bello vederti così entusiasta dei luoghi della mia città 😄
      Al contrario invece io non conosco nulla delle tue zone! 😰
      Comunque stay tuned perché presto arriverà un post dedicato proprio alla zona del passo crocedomini che noi abbiamo percorso in auto qualche anno fa. E poi temo che dovrai attendere la prossima bella stagione per farci un giro.
      Ebbene si, ho lasciato la città e mi sono trasferita in periferia in questa splendida zona di cui voglio parlare molto presto. Chissà perché ma ho il tuo stesso pensiero. Ogni volta che andiamo in montagna mi si illuminano gli occhi e mi dico che mi piacerebbe vivere un po più in su; poi chissà se davvero riuscirei a farlo…
      Concordo con te sul fatto che Rimini possa essere caotica, soprattutto in estate. Ha comunque il suo fascino, ammettiamolo. Secondo me ne risente dei locali che attirano molto i giovani e quindi la città di per sé passa in secondo piano. È un vero peccato.
      Un bacione,
      Elisa ☺

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