Monti e formaggi bresciani

Il territorio bresciano è ricco di rilievi con cime che raggiungono anche quote elevate. Oggi voglio portarti a fare un’escursione partendo dalle valli, di cui abbiamo parlato la volta scorsa, e salendo verso alcune vette.

Questa escursione è possibile grazie alla rubrica su Brescia dedicata ai colori, di cui siamo al terzo appuntamento. Se abbiamo già parlato del giallo e del verde, oggi scopriamo il marrone.

Monti a Brescia

Monte Guglielmo

Questo monte è il più caro a me perché è la mia stella polare. Quando esco di casa al mattino lo guardo per capirne il meteo, se sul Guglielmo c’è bel tempo oppure se ha nevicato. La sera quando rientro a casa mi indica la via da seguire. In estate mi diverto ad osservarlo al calar del sole per vedere il sole tramontare. La luce che, lentamente, abbandona la cima portando il buio.

La cima raggiunge i 1957 mt slm e se la si raggiunge in giornate di luce tersa è possibile vedere verso nord la Presolana, verso est l’Adamello, verso ovest il Monte Bianco ed il Cervino e verso sud la Pianura Padana.

Il nome di questo monte non è legato a nessun personaggio, seppur lo si possa pensare. In passato era stato chiamato (in lombardo) Gölem, che significa “colmo, culmine” e poi erroneamente italianizzato in Guglielmo.

Il monte veglia e si prende cura della sua Val Trompia sovrastandola e volgendole lo sguardo protettore dall’alto fino al fondo della valle.
Il Monte Guglielmo è raggiungibile a piedi per mezzo di vari percorsi di durata dalle 2 alle 3 ore e che partono da Pezzoro, dalla Pontogna, da Caregno, dalla Val di Inzino, dalla Croce di Marone, da Zone.

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Monte Maniva

Anche questo monte mi è caro, visto che sulle sue piste ho imparato a sciare. Ma di questa esperienza e degli impianti sciistici te ne parlo presto in un altro post.

Il Maniva è in generale un territorio che comprende cime (la più alta raggiunge i 1864 mt slm), passi, laghetti (ove praticare la pesca sportiva in estate) e malghe.

Il Monte Maniva è raggiungibile dalla Val Trompia seguendo la SP Strada provinciale 345 “delle Tre Valli” fino a San Colombano e proseguire su per la montagna seguendo le indicazioni.

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Passo Crocedomini

Il passo tocca quota 1892 mt slm. L’antico nome era Crux Dominii, assegnatogli per il fatto di essere il punto di incontro delle tre valli bresciane: Val Trompia (col comune di Collio – Monte Maniva), Val Sabbia (col comune di Bagolino) e Val Camonica (col comune di Bienno).

Da tutte le direzioni i collegamenti (alcuni dei quali sterrati) al passo non sono percorribili. Il passo non è asfaltato, il sentiero è sufficientemente largo per il passaggio di un’auto, di due non sempre, e nella stagione invernale viene chiuso.

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Cosa fare sui monti bresciani

Come detto sopra, queste zone sono ricche di malghe, che si raggiungono percorrendo campi e sentieri in un susseguirsi di larici, abeti, margherite e genziane.
Il termine malga indica sia la struttura in legno e muratura in cui vive il malgaro, sia il pascolo dove vengono portati gli animali durante la stagione calda.

Visitare le malghe è possibile ed in esse si possono acquistare direttamente dal produttore specialità quali formaggi, formaggelle, robiola di vacca o capra, burro e vari prodotti caseari.

 

Cosa mangiare sui monti bresciani

Tutti questi prodotti realizzati con lavoro, fatica e cura degli animali sono di ottima qualità.

Tra questi vorrei parlarti del formaggio Nostrano Valtrompia DOP, così chiamato poiché prodotto in tutti i comuni dell’omonima valle. Particolarmente pregiate sono le forme realizzate nelle malghe dei Monti Guglielmo, Maniva e Colle di San Zeno.

Il Nostrano Valtrompia DOP è un formaggio realizzato con latte crudo di vacche di razza bruna, tipiche del territorio, a pasta extra dura, cotto e semigrasso e con l’aggiunta di zafferano.

La conservazione ottimale per questo stracchino è in ambienti tra i 9 e i 14° C, con una stagionatura di almeno 12 mesi.

Si presta come ripieno per i casoncelli, come guarnizione di pasta fresca o gratinata, è ottimo se abbrustolito.

Quando il formaggio ha una stagionatura superiore ai 12 mesi diventa perfetto come condimento grattugiato sopra la pasta con un filo di olio.

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Molto simile è anche il formaggio Bagoss, semigrasso a latte crudo di vacca bruna e a pasta extra dura, cotta, con aggiunta di zafferano.

Il Bagoss è un formaggio da tavola di produzione tipica nel comune di Bagolino, in Val Sabbia, realizzato ancora come un tempo nel fuoco a legna ed in grandi pentoloni di rame.

La stagionatura è di almeno 12 mesi, anche se in media siamo sui 24-36 mesi. Quando la stagionatura supera i 12 mesi è ottimo anche come formaggio da grattuggia.

 

Acqua Maniva

Ti ho raccontato del Monte Maniva e non posso tralasciare di parlarti della sua acqua che sgorga direttamente dalla montagna.

L’acqua Maniva è un’acqua minerale naturale molto leggera, con un residuo fisso di 98 mg/l. Questa sua leggerezza la rende adatta per ognuno e per ogni occasione. Per un pasto in famiglia, per un’occasione importante, per praticare sport e persino per preparare gli alimenti per i neonati.

 

E tu sei mai stata in escursione sui monti di Brescia?

Conosci questi luoghi?

Hai mai assaggiato formaggi della mia zona o bevuto l’acqua Maniva?

 

Se credi che questo post possa essere utile a qualche escursionista, ad un’amante dei formaggi o dei bei paesaggi gira il link, qui potrà trovare nuove idee per la sua prossima uscita.

 

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27 pensieri su “Monti e formaggi bresciani

  1. Ciao Elisa!
    Sai, io che amo la montagna dovrei proprio approfondire i monti bresciani, nonché la loro gastronomia (yummy!). Sono stato solo in Valle Sabbia, che tu nomini, dove ho potuto assaggiare il bagoss. Tutto il resto mi è sconosciuto, ma devo assolutamente rimediare!

    Un caro saluto 🙂

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    1. Ciao Marco, si ricordo bene il tuo racconto sulla Val Sabbia e la rocca d’Anfo. Prenderò in considerazione di trattare ancora, magari dandogli uno spazio più ampio, l’argomento gastronomia bresciana. Chissà… magari tornerai/tornerete a Brescia per un tour a base di cibo e vino 😉
      Grazie per essere passato!

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  2. Questo è il tipo di articolo che mi piace leggere, una fusione tra i viaggi e le passeggiate nella natura ed il buon cibo.
    Durante le mie vacanze cerco sempre di scovare nuovi posti o zone dove ci siano produttori locali per poter acquistare formaggi e salumi di qualità 😛

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  3. Mmmhhh ecco ora vorrei trovarmi davanti a quei taglieri 😉 io vivo in Liguria a una decina di minuti dal mare però ogni tanto è bello durante l’estate staccare dal caldo, dai turisti e dai ritmi frenetici. Questi paesaggi danno proprio l’impressione di pace e tranquillità!!! Prendo appunti 😉

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  4. mariacarla

    Sono un amante della montagna, delle lunghe passeggiate e dei ristori nelle malghe. Ammetto la mia ignoranza! Non conoscevo questi luoghi e il tuo articolo mi ha fatto venire voglia di visitarli!

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