Portare i bambini in fascia

Qualche tempo fa ho partecipato ad un incontro tenuto da una consulente della Scuola del Portare, nel quale si è parlato del come e perché portare i bambini in fascia.

L’incontro ha affrontato lo stereotipo di chi porta i bambini con la fascia sia di colore. Si è, invece, spiegato come il portare un bambino sia un’esigenza del bambino stesso.

Con questo post voglio semplicemente spiegarti come funziona l’arte del portare, da dove deriva la tecnica e quali sono le basi su cui si fonda la teoria del “Perché portare i bambini in fascia”.

Le origini

Innanzitutto voglio stupirti. Proprio come anche io mi sono stupita.

Il portare i bambini in fascia non è tecnica inventata l’altro ieri per fare soldi facendoti acquistare le fasce. 

La pratica della fascia affonda le sue radici sin nell’antichità, di cui sono state lasciate testimonianze.

Persino gli antichi Egizi hanno lasciato traccia nei loro disegni di donne che portano bambini in fascia.

Compaiono rappresentazioni che mostrano la normalità di questa abitudine anche in molte pitture sacre.

Allora, perché questa pratica è andata persa nel tempo? 

La data del 1880 ti dice qualcosa?

Nel 1880 ha fatto il suo ingresso in società la prima carrozzina, che col tempo ha preso sempre più piede, scavalcando la fascia, che vede solo oggi un ritorno alle origini, grazie agli studi che ci informano su quelli che sono i benefici che il portare può dare a mamma e bebè.

In Europa la pratica del portare si sta diffondendo lentamente, ma non è così in tutti i paesi. Vi sono luoghi nel mondo in cui questa è l’unica modalità possibile.

In tutto il mondo il concetto è lo stesso, ciò che cambia sono i tessuti e i tipi di fasciature.

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I benefici per mamma e bambino

Ma parliamo quindi di quelli che sono i benefici del portare i bambini in fascia.

Benefici per il bambino

Come ti ho già accennato, la pratica viene spesso associata all’abitudine delle donne di colore o anche a culture hippie. Ma, se si pensa alla fisiologia del bambino e alla sua schiena, che ha una sola curvatura della colonna vertebrale (e non due) con una forma tipo a C, tutto diventa più chiaro. Si tratta della tipica posizione che assume un neonato, la posizione che aveva nel pancione della mamma, e che coincide perfettamente con la posizione che assume il bambino portato in fascia.

In fascia il bambino si sente avvolto (ricordandogli la sensazione di avvolgimento come quando era nel pancione), sente il calore di cui ha bisogno, il battito del cuore della sua mamma, che lo rasserena e lo fa smettere di piangere, essendo stato la sua ninna-nanna per nove lunghi mesi. A volte i bimbi piangono solo perché necessitano del contatto con la propria mamma. Contatto. Una parola importante che deriva da tatto, forse non per niente il primo senso che il bambino sviluppa.

Benefici per la mamma

Per la mamma, oltre al poter tenere stretto a sé il proprio bambino per coccolarlo, la fascia le garantisce di avere le mani libere per svolgere le tante attività che una casa e una famiglia comportano: cucinare, fare i mestieri, fare la spesa ecc…

 

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Fasce e fasciature

Oggigiorno vengono proposti diversi tipi di fascia: fascia rigida, fascia elastica, Mai Tai e supporti tipo “zainetto”.

In quanto a materiali si può scegliere tra il cotone, il cotone misto a lana ecc…

Esistono, inoltre, numerosissimi tipi di legature per il supporto del piccolo che possono essere utilizzate in base alle stagioni (perché avvolgono il bambino con più strati in inverno o lasciano respirare maggiormente in estate) o in base alle diverse età del bambino (e che quindi supportano fino ad un certo peso). 

I neonati vengono portati sul davanti pancia contro pancia con la mamma (maivista mondo” e per questo ti rimando al paragrafo “Benefici per il bambino” dove si parla della conformazione della schiena del bebè – è chiaro che la posizione “vista mondo” va contro alla conformazione della schiena di un neonato).

Man mano che crescono vengono spostati sul fianco per portarli infine sulla schiena.

Un mondo in cui immergersi per scegliere la fascia più adatta a te, il tessuto che preferisci e per imparare le due o tre legature che senti più adatte sul tuo corpo e per il tuo bambino. Inizialmente sembra complicato eseguire le varie legature, ma in realtà basta prenderci la mano. Prova un po’ di volte ed il gioco è fatto!

 

Moda e tendenze

C’è da dire che, in un certo senso, questa pratica è diventata anche una moda.

Esistono in commercio fasce dai costi molto alti. In parte incide sicuramente la qualità del tessuto, che ha la caratteristica di dover rimanere resistente nel tempo, per continuare a sostenere il bambino. In molti casi il prezzo delle fasce dipende dalla particolarità dei colori, dai disegni ricercati che le caratterizzano o dalle edizioni limitate che vengono proposte da alcuni marchi.

Sicuramente avrai visto in giro mamme che portano i loro piccoli in fascia. Tu hai provato questa pratica o hai intenzione di provarla (se stai per diventare mamma)?  Cosa ne pensi di questa pratica?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

 

Se credi che questo post possa essere interessante anche per altre mamme ti invito a volerlo condividere su Facebook. Sono certa che ci sono molte donne a cui farà piacere avvicinarsi a questo mondo a favore dei loro piccoli e di sé stesse.

 

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