Sciare a Brescia nei luoghi della Guerra bianca

Guerra bianca. Un termine che viene utilizzato per indicare le vicende della guerra che durante la Prima Guerra Mondiale si sono svolte sulle Alpi tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. 

Anche a Brescia, città in cui ci sono molti rilievi montani, si sono svolte scene di guerra sui monti e oggi, con l’appuntamento della rubrica dedicata alla scoperta di Brescia attraverso i colori, ti voglio parlare di alcuni luoghi che sono stati toccati dalla Grande Guerra. Luoghi dove in passato si è combattuto, mentre oggi si scia.

Come avrai intuito il colore di oggi è il bianco, colore che ci parla della difficile esperienza della guerra sui monti e ci ricorda che sciare a Brescia è possibile.

Se ti sei persa le puntate precedenti della rubrica ti rimando a questa pagina dove li puoi trovare tutti.

 

I luoghi della Guerra bianca sull’Adamello

Il primo luogo in cui ti voglio accompagnare è la zona dell’Adamello, che ogni anno attira un grandissimo numero di persone per gli impianti sciistici. Nello specifico ti parlo del comprensorio Pontedilegno – Tonale, situato tra Lombardia e Trentino. Esso comprende un totale di 30 impianti sciistici, quest’anno purtroppo non tutti aperti. La stagione è sfavorevole a causa della scarsità di neve e, per alimentare le piste, occorre sparare quella artificiale.

Ma ecco che ti conduco in un luogo davvero unico: il ghiacciaio Presena, dalla cima del quale si può godere di una vista mozzafiato sull’Adamello e non solo.

adamello-ski

Per raggiungere il ghiacciaio si può partire dal Passo del Tonale con la cabinovia Paradiso e arrivare ai piedi del ghiacciaio. Dal 9 aprile 2016 è possibile proseguire verso la cima grazie alla nuova cabinovia che ti porta in vetta in soli 7 minuti.

Dal Presena parte una delle piste di sci più lunghe a livello europeo. Pensa che scendendo da questa pista e sciando per 11 emozionanti chilometri si raggiunge Ponte di Legno senza mai doversi fermare.

La zona Adamello-Brenta è ricordata per essere ricca di forti risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Molti di essi sono quasi completamente distrutti e parecchi sono oggi visitabili.

Considera che sul Passo del Tonale, dove oggi si scia e ci si diverte, un secolo fa veniva combattuta la guerra. Una guerra difficile quella di montagna, fatta di condizioni climatiche estreme e di tante difficoltà. Questa è la Guerra bianca.

guerra-bianca1

Sai qual è il forte situato più in alto come altitudine?

Il forte Zaccarana o Tonale, a 2096 mt slm che, tra l’altro, è il più all’avanguardia nella zona.

Il forte è stato realizzato ad inizio 1900 e costruito con criteri molto moderni per l’epoca. E’ raggiungibile a piedi da Vermiglio o dal sentiero che parte dall’Ospizio di San Bartolomeo poco sopra al Passo del Tonale.

Il forte Zaccarana o Tonale è stato messo in sicurezza nel 2009 ed è oggi parzialmente visitabile.

A Temù e a Vermiglio, comuni vicini al Passo del Tonale, vi sono i musei della Guerra bianca, nei quali è possibile vedere le collezioni di reperti bellici della guerra, delle baracche di alta montagna che venivano utilizzate dai soldati, le raccolte di oggetti della vita quotidiana dei soldati e l’esposizione di armi, cannoni, munizioni, divise militari e foto dell’epoca.

 

Il Maniva e la Grande Guerra

Un altro luogo toccato dalle vicende della Grande Guerra a Brescia è la zona del Maniva, e più di preciso il rifugio Bonardi, ex caserma, o meglio comando di più caserme dislocate in luoghi strategici, con ampia visibilità su buona parte della Val Trompia.

tramonto-monte-maniva1

Il rifugio era, in passato, il centro di un sistema di difesa ben studiato ed organizzato.

La struttura poteva ospitare fino a 600 uomini e disponeva della corrente elettrica.

Sulla porta d’ingresso un grande stemma con un’aquila ad ali spiegate e la scritta 78° Fanteria ricorda quello che era il reggimento che si occupava di difendere la zona Maniva-Crocedomini.

Oggi la struttura è un hotel-locanda interamente ristrutturato nel 2006. 27 camere e 2 family room dotate di grande comfort e connessione internet gratuita nelle aree comuni. Ne completano l’offerta l’area wellness, una sala congressi, la cucina tipica di montagna e la possibilità di ospitare amici a 4 zampe di taglia piccola nella depandance.

L’hotel locanda Bonardi è posizionato a pochi passi dagli impianti sciistici, a me molto cari visto che proprio su queste piste, cinque anni fa ho imparato a sciare con i maestri della Scuola Sci Tre Valli.

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Gli uffici della scuola di sci sono all’interno dello Chalet Maniva, una struttura completamente nuova finita nel 2008 nella quale troverai tutto quello che può servire per una giornata o un weekend da trascorrere sulla neve:

  • biglietteria
  • bar con angolo pizzera – piadineria – ristorazione veloce e la terrazza panoramica
  • negozi per il noleggio dell’attrezzatura da sci ed escursionismo, nonché uffici della scuola di sci

Al primo piano 11 appartamenti in stile moderno e con cucina privata.

Purtroppo la stagione invernale quest’anno non è delle migliori e il comprensorio non ha potuto aprire tutte le piste che l’impianto comprende.

Sappi, quindi, che sciare a Brescia è possibile.

Tieni a mente questi luoghi e se necessiti di maggiori dettagli ti rimando ai siti ufficiali:

  1. Adamello Ski
  2. Maniva Ski

 

E tu sei mai stata in questi luoghi a sciare? Sapevi che questi monti erano i luoghi in cui si è consumata la Guerra bianca un secolo fa

A me vengono i brividi a pensare che luoghi in cui oggi si sorride e ci si diverte siano stati  pochi decenni fa posti di morte, freddo e sofferenza.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.

 

Questo articolo racchiude frammenti di storia, la nostra storia, ma propone anche un weekend diverso dal solito fatto di neve, divertimento, cibo buono (di cui ti racconterò presto) e di Guerra bianca presentata in pillole. Ti ringrazio se vorrai condividerlo su Facebook.

 

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12 pensieri su “Sciare a Brescia nei luoghi della Guerra bianca

  1. Conosco abbastanza la zona in quanto sciatrice più o meno da sempre. Sono stata varie volte, anche in estate: io adoro la montagna. Mi è piaciuto molto questo post, perché per me sono tematiche molto care, abitando su quella che un tempo era la Linea Gotica, sull’Appennino Tosco-Emiliano. Perciò ho apprezzato particolarmente questo parallelismo fra i giorni d’oggi e allora, è davvero interessante. 😉

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    1. Non sai che piacere sentirti dire che ti è piaciuto il parallelismo. Quando mi è venuto in mente non ero convintissima ma ho voluto tentare. Mi auguro che anche ad altri possa piacere leggere di luoghi analizzati nel tempo.
      Grazie mille! 🙂

      Mi piace

  2. Conosco la zona anche se non ci sono mai stata, ne ho sempre sentito parlare da amici che andavano a sciare…io ho provato una volta la tavola da snowboard, perché mio marito è un grande appassionato, maaa non siamo andati d’accordo. Però non sapevo che questi luoghi avessero fatto da sfondo a sangue, terrore, paura…fa un po’ effetto pensarci. Ma mi piace vederci un senso di rinascita…posti dove sono successe cose orribili oggi sono il luogo della vita. Mi è piaciuto il legame tra queste epoche diverse.

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    1. Davvero sei stata in Adamello?
      Immagino che tu non sia riuscita a sciare molto ultimamente. Però hai sviluppato ed affinato altre abilità 😉
      Dicono che sciare sia come andare in bicicletta: non ci si scorda. Quindi stai tranquilla, che appena torni in Italia i monti ti aspettano. Grazie!

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