Cosa vedere a Brescia in un giorno

Oggi ti propongo un nuovo appuntamento alla scoperta di Brescia con la rubrica sui colori. Con questa serie di post stiamo conoscendo insieme luoghi e strutture di Brescia e provincia attraverso l’associazione ai colori. Finora i colori che abbiamo analizzato  sono il giallo del vino Franciacorta, il verde di parchi e valli, il marrone di monti e formaggi, il rosso delle incisioni rupestri in Valle Camonica e il bianco della guerra bianca nei luoghi dove oggi si scia.

Ma ora parleremo del colore azzurro come ti avevo anticipato nel post Then comes… February.

Azzurro. Cosa indica? Di cosa parliamo?

Sai, lo stemma della città di Brescia è uno scudo argento con sopra una corona con 5 fioroni e 4 punte gemmate. Nello scudo c’è un leone azzurro, armato e con lingua e coda rossa. Il gonfalone, invece, è un drappo diviso in due teli, bianco e azzurro, e al centro porta lo stemma della città.

Con questo azzurro voglio accompagnarti in un itinerario nel centro storico, un itinerario di cosa vedere a Brescia in un giorno.

 

In mattinata ti consiglio di visitare il Museo di Santa Giulia, Piazza del Foro e il Teatro.

 

Museo di Santa Giulia

E’ il principale museo cittadino che è stato collocato negli ambienti del Monastero di Santa Giulia, eretto da Desiderio Re dei Longobardi.

Il museo custodisce preziosi reperti storici, la sua collezione è di migliaia di oggetti di epoche diverse, dall’età del bronzo all’Ottocento, e tra questi spiccano la Vittoria Alata e la Croce di Desiderio. Numerosi anche gli scavi archeologici che hanno riportato alla luce le Domus dell’Ortaglia.

La leggenda narra che la prima badessa del monastero fu Ansberga, figlia di Desiderio e sorella di Ermengarda, sposa di Carlo Magno Re dei Franchi. Ermengarda, abbandonata e ripudiata da Carlo Magno poiché non in grado di dargli un erede, trascorse gli ultimi momenti della sua vita a Santa Giulia accudita dalle monache.

La tragedia viene ben raccontata da Alessandro Manzoni ne “L’Adelchi“, dove viene affrontato anche il quadro storico dei fatti. Desiderio vuole vendicare la figlia dichiarando guerra a Carlo Magno, il quale con l’appoggio dei duchi longobardi che hanno tradito Desiderio riesce a far prigioniero il suocero nemico. Adelchi, figlio maschio di Desiderio, combatte fino alla morte per difendere il padre ed il regno.

 

capitolium

 

Piazza del Foro e Teatro

Siamo su una delle piazze più antiche di Brescia, dalla pianta rettangolare e presso la quale si trovano la maggior parte dei resti romani presenti in città.

A nord la piazza viene chiusa dal Capitolium che, in epoca romana, era elevato rispetto alla piazza. Ad est sono visibili i resti del Teatro di epoca flavia che poteva ospitare fino a 15.000 persone. La struttura dei posti a sedere e della scena realizzata in legno è purtroppo parzialmente crollata durante un incendio nel IV secolo e poi durante il terremoto del V secolo.

 

teatro-romano

 

Nel pomeriggio ti consiglio alcuni dei principali luoghi bresciani che seguono in dettaglio: Piazza Vittoria, Piazza Loggia, Via San Faustino, Castello di Brescia, Duomo Vecchio, Duomo Nuovo e Palazzo Broletto.

 

Piazza Vittoria

Ampia piazza di epoca fascista, la cui grandezza sottolinea il potere del partito all’epoca. La sua realizzazione nel 1932 ha portato alla demolizione dell’antico quartiere delle Pescherie di epoca Medievale.

La piazza è a forma di L e su di essa si affacciano l’alto Torrione di 13 piani (che è stato il primo grattacielo d’Italia), il Palazzo delle Poste e la Torre della Rivoluzione, sotto la quale spicca il palco per gli oratori. Su di esso lo stesso Mussolini tenne il discorso di inaugurazione nel 1932.

 

piazza-vittoria

 

Piazza Loggia

Siamo in un altro periodo storico. Piazza Loggia è stata progettata nel Rinascimento, è di pianta rettangolare ed è circondata da edifici cinquecenteschi-veneziani, tra cui la Loggia, sede della giunta comunale. Difronte alla Loggia spiccano i portici che sostengono la torre dell’Orologio. L’orologio risale al 1546 e presenta sugli angoli 4 angioletti in rame dorato, simbolo dei venti, e due statue in bronzo detti in dialetto “i macc de le ure” (i matti delle ore) che battono le ore col martello sulla campana.

 

Via San Fasutino

Percorriamo la via verso nord. Oggi è zona universitaria ma rimane ancora come una volta la via delle botteghe e dei negozi. E’ nata, infatti, con funzione commerciale, il che ne motiva la mancanza di pregio degli edifici, che sono alti, stretti ed attaccati tra loro.

Il nome della via deriva dal fatto che nel 816 da qui passò la processione con le reliquie dei Santi Faustino e Giovita, oggi patroni della città.

 

Castello di Brescia

Eccoci finalmente al castello medievale della città che padroneggia sul Colle Cidneo.

In questo luogo sorgeva inizialmente un piccolo tempio dedicato a un dio celtico, mentre successivamente un tempio monumentale romano. Col Cristianesimo il Cidneo diviene zona sacra.

La struttura come la vediamo noi oggi risale al Medioevo ma con alcuni tratti cinquecenteschi.

Il Castello di Brescia è fatto di piccole stradine, misteri ed antichi passaggi segreti. Dall’alto del suo colle offre una vista unica sulla città.

 

Duomo Vecchio o Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta

Su Piazza Paolo VI c’è parecchio da vedere, in primis il Duomo Vecchio. I lavori di costruzione vengono avviati nel XI secolo sopra ad una preesistente basilica rimasta danneggiata nell’incendio del 1095.

Dall’esterno il Duomo Vecchio a pianta circolare non è ben apprezzabile, perché la piazza esterna è stata innalzata così l’ingresso marmoreo odierno, risalente al 1571, ha sostituito l’originale che rimaneva interrato. Il livello reale della piazza lo si può vedere sul lato destro dell’ingresso, che ne mostra una parte.

Internamente le scale ai lati del presbiterio portano alla Cripta di San Filastrio, parte della precedente Basilica di Santa Maria Maggiore de Dom. La cripta conta tre navate e due colonnati coperti da volte a crociera. L’aspetto odierno è frutto di varie opere di restauro susseguitesi, mentre il nome deriva dal fatto che qui furono collocate le reliquie di questo vescovo bresciano vissuto nel IV secolo.

 

duomo-vecchio

 

Duomo Nuovo o Cattedrale di Santa Maria Assunta

Accanto al Duomo Vecchio sorge la principale chiesa di Brescia, il Duomo Nuovo, che risale al periodo tra il 1604 e il 1825.

La facciata esterna è in marmo di Botticino e l’ingresso ha un frontone ad arco. L’interno ha una pianta a croce greca e con una sola navata. Al centro della struttura, guardando il soffitto, si vede la grossa cupola illuminata da spaziose finestre rettangolari. Ai quattro pennacchi si trovano i busti marmorei degli evangelisti.

L’atmosfera di colore azzurro che vi regna è data dal marmo, che spicca anche negli interni su molti particolari.

Sui lati lunghi della cattedrale si contano numerose cappelle ed altari; inoltre sono conservati due organi a canne di stile neoclassico.

 

Palazzo Broletto

La struttura si trova accanto al Duomo Nuovo ed inizialmente era la sede medievale delle signorie regnanti in città, mentre oggi è la sede dell’amministrazione provinciale.

Il nome Broletto deriva da “brolo” che indica la presenza di un orto / giardino.

Due corti di periodi diversi e varie stratificazioni architettoniche che hanno avuto luogo nel tempo dando vita a Palazzo Broletto come lo si vede oggi. Tra le varie stratificazioni anche un palazzo in pietra del XIII secolo, delle aree del Trecento visconteo, portici del Quattrocento, locali del Cinquecento, un portico del Seicento e una scale dell’Ottocento.

 

 

Abbiamo trascorso una giornata intensa i cui ingredienti principali sono stati la storia, la leggenda e la letteratura.

Che dici ora di fare un po’ di shopping su Corso Zanardelli?

Corso Zanardelli

Eccoci! Questa è la via più importante della città.

In passato era un viale molto largo che partiva a sud delle mura romane. Fu la via del mercato, del vino e delle botteghe di scalpellini, marmisti e scultori fino a quando a metà del 1700 vennero realizzati i portici, rendendo il viale il luogo adatto alle passeggiate borghesi.

 

E se vuoi concludere questa giornata al meglio puoi mescolarti tra lo sciame di giovani che nel week end si godono la vita notturna in Piazzale Arnaldo.

Piazzale Arnaldo

La piazza che conosciamo oggi è nata nell’Ottocento dopo una serie di interventi urbanistici. Su di essa si può ancora vedere il monumentale Mercato dei Grani porticato, lungo 112 metri e costituito da 20 arcate ed il monumento ad Arnaldo da Brescia del 1882. Arnaldo era un frate del XII secolo che si oppose alla corruzione clericale favorendo la povertà della Chiesa. Questo gli costò la cattura a Roma, dove venne strangolato.

Nella zona di Piazzale Arnaldo puoi divertirti fino a tarda notte scegliendo tra uno dei tanti bar, locali o caffè notturni.

 

Questo è l’itinerario che ti propongo per una visita di un giorno a Brescia città con le principali attrazioni e luoghi che assolutamente non devono passare inosservati.

Tra di essi c’è un luogo che a me sta particolarmente a cuore. E’ un luogo che odora di antico, è un luogo che sa di storia, è un luogo che ha visto uomini e donne di diversi periodi storici camminare sul suo pavimento. Sto parlando del Duomo Vecchio.

Se stai in silenzio tra le sue mura puoi ancora sentire in lontananza le voci di riti e preghiere latine o di canti religiosi. Questo è l’effetto che trasmette a me questo luogo.

 

Tu sei mai stata a Brescia città? Conoscevi questi luoghi e questi dettagli storici? 

Anche nella tua città c’è un luogo a cui sei affezionata? Perché?

Parlane nei commenti!

 

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13 pensieri su “Cosa vedere a Brescia in un giorno

  1. Io l’ho persa per un soffio lo scorso anno e ancora me ne dispiace 😦
    In realtà siamo passati da Brescia, per andare verso lo Stelvio. Era fine maggio, noi eravamo in moto, con abbigliamento tecnico abbastanza ingombrante. Quel giorno era un caldo torrido, perciò dopo aver fatto rifornimento abbiamo proseguito, ripromettendoci di visitarla in seguito.
    La sfiga ha voluto che al ritorno diluviasse (noi sempre in moto, non ti dico…), per cui resta ancora intatto il progetto di visitarla. E indovina da chi prenderò spunto quando verrà il momento?! Ottimo post Elisa, lo tengo caro, perché risponde perfettamente al quesito: “Cosa visito a Brescia se ho una sola giornata?” 🙂
    Un bacio,
    Claudia B.

    Liked by 1 persona

    1. Sono contenta ti sia piaciuto Claudia e sapere che lo prenderai in considerazione per la tua futura visita a Brescia ripaga tanto.
      Se passerai da qui fammi sapere e se ti serviranno altre info chiedimi senza farti problemi.
      Un bacio cara 🙂

      Mi piace

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