Progetto Primi Mesi

Cara amica,

Qualche giorno fa su Facebook ho lanciato un sondaggio chiedendo alle neo-mamme di condividere quali sono o sono state le problematiche che si affrontano con i bambini durante i primi mesi di vita.

Sì, ci sono molti aspetti che a volte ti mandano in tilt, soprattutto i primi giorni, quando la manualità la si sta acquisendo man mano. E sono proprio questi i momenti nei quali si ha bisogno di un supporto, di un consulto, di un consiglio da chi conosce bene la materia.

Dal desiderio di aiutare le mamme con dubbi e domande, accompagnandole nell’imparare a prendersi cura del proprio bambino, nasce “Progetto Primi Mesi” grazie alla collaborazione tra Ileana (mamma infermiera pediatrica) ed Elisa (mamma come tante), una collaborazione che si basa su esperienza e professionalità.

Se mi leggi da un po’ di tempo mi conosci già, lo sai che ho due bambini piccoli che hanno solo 17 mesi di differenza e direi che non c’è bisogno di presentazione.

Chi merita di essere introdotta a dovere è Ileana, infermiera pediatrica di professione, attualmente mamma in maternità e donna con in testa un nobile progetto da realizzare.

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Facciamole qualche domanda specifica per capire meglio chi è, cosa fa e in che direzione vuole andare.

1. Ciao Ileana, tu sei infermiera pediatrica, ci spieghi meglio cosa significa?

Un’infermiera pediatrica è una figura professionale che lavora in sanità e si occupa della salute dei bambini da 0 a 18 anni. Purtroppo è ben poco conosciuta in italia e rispetto ad altri paesi europei ha pochissima autonomia lavorativa. L’infermiera pediatrica si occupa sia di salute, come la cura del neonato, che di malattia, attuando procedure infermieristiche  lavorando in collaborazione con altre figure sanitarie, soprattutto il pediatra. Potrebbe capitarvi di trovare un’infermiera pediatrica nei reparti di pediatria e nidi degli ospedali, oppure negli ambulatori dei vostri pediatri, dove lavoro io.

2. Per fare questo lavoro occorre un’infinita dose di pazienza ed un grande amore per i bambini, confermi? E che tipo di studi hai alle spalle per fare il tuo lavoro?

Si potrebbe pensare che è sufficiente amare i bambini per poter fare questo mestiere, ma non è così. Bisogna essere in grado di accettare che anche loro possano soffrire, piangere per una situazione di dolore e non un semplice capriccio, ed essere costretti ad essere sottoposti a procedure anche molto invasive. Durante il mio percorso di studi all’Università di Padova durato tre anni, ho affrontato diverse realtà che mi hanno fatto veramente male, tanto da non farmi dormire la notte. La vita del reparto è dura, veramente dura, e la sofferenza dei bambini esiste, purtroppo. Ma non voglio né spaventarvi né rattristarvi.

3. Tu lavori in un ambulatorio pediatrico, ma a livello pratico di cosa ti occupi?

Io mi occupo dei bilanci di salute, con le misurazioni dei parametri di crescita e il colloquio preliminare con voi genitori prima della visita con il pediatra; e in caso di patologia, eseguo tamponi faringei, rilevazione dei parametri vitali, esami delle urine, controlli oculistici, rimozione dei punti di sutura e assistenza nei casi (rari per fortuna) di emergenze. Anche la risposta telefonica è mio compito e lì dove non è necessario l’intervento del medico, posso fornire alcuni consigli.

4. Ti è mai capitato che delle mamme ti chiedessero aiuto o consigli per affrontare alcune problematiche con i loro bambini?

I consigli sono all’ordine del giorno, o telefonicamente o direttamente durante la visita. Soprattutto i primi mesi è facile farsi prendere dallo sconforto ed è importante supportare le mamme in questo nuovo ruolo. Mi è capitato di mamme che venissero in ambulatorio con un diario del peso del loro bambino, pesato anche dieci volte al giorno. O altre mamme che venissero con il pannolino della notte precedente per mostrare se il colore delle feci fosse normale. Ora che lo sto provando anche io (sono diventata mamma a gennaio) mi rendo conto di quanto sia necessario avere un supporto, qualcuno che allenti i dubbi e le tensioni che inevitabilmente attanagliano le mamme e i papà.

5. Io so che tu hai un progetto al quale tieni molto e in cui credi intensamente. Ti va di raccontarcelo?

Il mio lavoro mi piace. Moltissimo. Ma sento la necessità di avere qualcosa di mio. Il mio progetto per il futuro è realizzarmi con un’attività privata (il top del top sarebbe avere uno studio tutto mio) con cui poter dare veramente soddisfazione a tutti i sacrifici fatti in questi anni. Vorrei darmi autonomia, perché so quali sono gli aspetti di totale gestione infermieristica e credo sia giusto far conoscere questa professione. Vorrei realizzare dei corsi per aiutare le mamme durante i primi difficilissimi mesi di adattamento e di conoscenza con il suo bambino, fornendo tutte quelle informazioni che non vengono date prima della dimissione dall’ospedale. Vorrei aiutarle nella gestione quotidiana del bimbo. Sicuramente la figura dell’ostetrica è fondamentale in questo periodo (io per prima, se non avessi avuto la mia ostetrica appena tornata a casa credo sarebbe stata molto dura), ma la mia figura professionale accompagna il bambino dalla nascita fino alla crescita; quindi può essere di supporto all’allattamento (altra fase delicatissima), allo svezzamento, alla guida alle vaccinazioni; alla messa in sicurezza della casa prima che il piccolo cominci a compiere i primi passi. Insomma qualsiasi cosa lo riguardi.

Da qui nasce il mio progetto “primi mesi” che con Elisa sto portando a conoscenza sul web.

 

Ileana, ti ringraziamo moltissimo per averci raccontato di te, del tuo lavoro, di cosa comporta essere infermiera pediatrica e di aver condiviso con noi il tuo progetto. Un progetto di vita e lavoro per te, ma sicuramente una grande fonte di aiuto e supporto per molte mamme, genitori e per i loro bambini dalla nascita alla crescita.

 

 

Amica lettrice, ora che conosci entrambe e la nostra rotta, ti va di unirti al nostro progetto?

Lo puoi fare seguendoci sulle nostre pagine Facebook:

Elisa e Dintorni

Ileana De Pasco – Infermiera Pediatrica

seguendo su Facebook l’hashtag #ProgettoPrimiMesi

e, se ti va, rispondendo al nostro sondaggio, raccontando di quali attività col tuo bambino hai bisogno di un supporto.

Qui puoi scaricare la locandina del progetto-primi-mesi.

 

Grazie di tutto cuore per la fiducia che hai deciso di riporre in noi.

Il nostro Grazie ti arriverà con tanti post ricchi di informazioni e di dettagli pratici sui temi che più ti stanno a cuore.

Elisa ❤

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Un pensiero su “Progetto Primi Mesi

  1. Pingback: Perché ho deciso di allattare al seno – Elisa e Dintorni Blog

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