Dieci tradizioni sul matrimonio

Quale giovane donzella non ha tentato la fortuna cercando di prendere al volo il bouquet lanciato dalla sposa?

Credo che tutte, almeno una volta nella vita, ci siamo ritrovate in questa situazione, al matrimonio di parenti o amici.

Al momento del lancio del bouquet se ne vedono di tutti i colori. Scene di ragazze che si nascondono per la paura che capiti a loro prenderlo al volo. O altre che gli corrono incontro pur di assicurarsene la presa.

Perché?

Il lancio del bouquet è una tradizione molto diffusa, così come acchiapparlo al volo.

Ma andiamo per ordine.

Avrai capito che oggi si parla di tradizioni legate al matrimonio, visto che nelle puntate precedenti abbiamo parlato di come gestire lo stress da matrimonio e abbiamo fatto un timing wedding-planning da seguire.

Il lancio del bouquet è una di quelle tradizioni che ancora oggi vengono mantenute ed osservate. Ma Prima di lanciare il bouquet, care sposine, dovrete fare anche altre cose…

Il vestito della sposa

Partiamo dall’inizio e andiamo al momento in cui, circa un anno prima del matrimonio, sei alle prese con la decisione del tuo abito abito da sposa. Una tradizione, che ci giunge direttamente dall’Ottocento, dice che la sposa deve salire all’altare di bianco vestita, dove il bianco è simbolo di verginità e purezza.

Dall’Ottocento ad oggi molte cose sono cambiate e sono sempre più le spose che scelgono abiti dalle diverse sfumature. Beige, panna, champagne, rosa, rosso o blu, e ogni anno delle novità si fanno avanti per le spose più alternative.

vestito della sposa
Photo Credit Francesca Reali Photography

 

Il letto degli sposi

Secondo la tradizione la sera prima del matrimonio il letto degli sposi deve essere preparato da due ragazze nubili. Anche questo gesto è simbolo di purezza.

 

Qualcosa di vecchio, di nuovo, di prestato e di blu

Tradizione ancora parecchio diffusa è quella, per la sposa, di indossare alle nozze qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu.

Questa tradizione sembra arrivare dal nord Europa.

Qualcosa di vecchio può essere il vestito, magari un abito di famiglia, riadattato e sistemato, ma anche un gioiello, un oggetto o un decoro. Questo deve essere appartenuto a una donna della famiglia della sposa e diviene il simbolo del legame tra il passato con chi ne era precedentemente il proprietario.

Qualcosa di nuovo può essere il vestito che con molta cura viene scelto, un accessorio o un gioiello. Esso rappresenta la nuova vita che si sta per intraprendere.

Con qualcosa di prestato, attenzione sposine, la prestatrice deve essere una parente donna felicemente sposata. Solo così la sua fortuna potrà essere di buon auspicio di cotanta felicità.

Infine, perché dobbiamo indossare qualcosa di blu? Il colore blu è associato alla lealtà e alla fedeltà. Ecco il motivo per cui rientra in questa tradizione.

 

Le fedi nuziali

Ma eccoci al giorno del matrimonio. Tuo marito ti infilerà all’anulare sinistro la fede nuziale, e tu farai altrettanto con lui. Ma perché la fede nuziale viene portata proprio all’anulare sinistro? La tradizione deriva dall’antico Egitto, quando gli Egizi avevano individuato una vena che dall’anulare sinistro arrivava al cuore. Una sorta di via preferenziale di sentimenti ed emozioni.

 

Il lancio del riso

Ora che ti sei sposata, puoi uscire di chiesta per essere sommersa di applausi, baci, abbracci, una serie infinita di “Viva gli sposi!” e tanti tanti chicchi di riso.

Sempre più spesso, oggigiorno, il riso viene sostituito dai coriandoli, ma non credo che potranno portare la ricchezza e la gioia che solo il riso, secondo le credenze popolari, può portare.

riso
Photo Credit Francesca Reali Photography

 

Il bouquet della sposa

“Donzelle, tutte in piedi per il lancio del bouquet!”. Sì, è giunto il momento.

Considera che anche il bouquet è una seria tradizione. Deve essere acquistato dallo sposo, e rappresenta l’ultimo omaggio che lui farà alla sua bella in qualità di fidanzato.

Ora la sposa lo lancia e da questo momento in poi sono cavoli del fidanzato della ragazza che riuscirà a prenderlo. Si dice che entro un anno convolerà a nozze.

bouquet
Photo Credit Francesca reali Photography

 

La cravatta dello sposo

E ora che la giornata sta per volgere al termine si può dare avvio all’asta. La tradizione lombarda, che oggi non è in realtà più molto diffusa, vuole che lo sposo tagli a pezzetti la sua cravatta, per i quali gli ospiti pagheranno la miglior cifra. In fondo questo povero uomo deve portare la moglie in viaggio di nozze. Diamogli una mano! 🙂

 

I confetti

Giunge il momento dei saluti, dei ringraziamenti agli invitati e del dono della bomboniera e dei confetti. Tradizione vuole che i confetti siano bianchi e in numero dispari, meglio cinque, in quanto ognuno di essi è una garanzia per la vita: salute, fertilità, lunga vita, felicità e ricchezza.

 

Il pranzo dopo le nozze

Una tradizione tipicamente bresciana dice che il giorno successivo alle nozze gli sposi debbano trascorrere il pranzo con i genitori ed i testimoni. Una tradizione forse legata alla conferma dell’unione dei novelli sposi?

 

La luna di miele

Finalmente, liberi da tutti gli obblighi, gli sposi possono partire per la “luna di miele“, per vivere insieme quelli che sono i primi dolci momenti della vita di coppia. Questo detto deriva dall’antica Roma, quando gli sposi erano soliti mangiare miele per la durata di “una luna” dopo il matrimonio.

 

 

Conoscevi tutte queste tradizioni? Per il tuo matrimonio le hai applicate tutte o solo alcune? Ne conosci altre?

Raccontale nei commenti!

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8 pensieri su “Dieci tradizioni sul matrimonio

  1. Le ho seguite tutte queste usanze a parte la cravatta e il lancio del bouquet e devo dire che sono arrivata a 13 anni di matrimonio ed ancora ci si ama come il primo giorno. Sarà per le usanze che ho scrupolosamente seguito? 😉

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    1. Ciao Stefania, in effetti queste tradizioni non sono più seguite tutte e nemmeno alla lettera. Sono per lo più credenze popolari, trasmesse da chi vien prima di noi. Io posso dire che sto vivendo un matrimonio bello e felice, ma non significa certo che se non avessi seguito le tradizioni non lo sarebbe stato. Conosco ragazze che hanno il primato per il numero di volte che hanno preso al volo il bouquet e non sono sposate e viceversa. Sono credenze, se ci credi ti danno quel motivo in più o quel poco più di energia che serve per buttarti.
      Alcune sono carine e magiche. Perché togliersi la dolcezza di crederci 😉
      Grazie! 🙂

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  2. io sono molto tradizionalista e ho seguito tutte queste tradizioni alla lettera. L’unica che non conoscevo era quella della preparazione del letto della sposa. Io me lo sono preparata da sola….ma sono 30 anni che sono sposata, quindi non mi sembra di aver commesso un errore così grande !!!

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    1. 30 anni di matrimonio… tanto di cappello Mariacarla! Di certo non è stato un errore.
      Io le ho seguite quasi tutte e per ora sono a quota 7 anni.
      Sai, al contrario di tutto quel che succede oggi, spero tanto di arrivare come te a 30 e poi andare ancora avanti. Chissà che l’aver seguito le tradizioni possa essere il mio portafortuna in questo senso. Ci credo! 🙂

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  3. Elisa, devo confessare che io ho avuto un matrimonio non tradizionale, fuori dagli schemi, non ho rispettatato grandi tradizioni, giusto poche, eppure sto navigando verso i dieci anni!
    Devi sapere che abbiamo deciso ed organizzato il nostro matrimonio in dodici giorni, nel dicembre 2007. Ovviamente ci siamo sposati in comune, perché non c’è stato tempo di fare quella sóla di corso obbligatorio (e a mio avviso inutile).
    Io volevo un abito da sposa rosso, rigorosamente senza velo. Che per fortuna ho trovato, senza bisogno di grosse modifiche. Volevo sposarmi di sabato pomeriggio e, per una serie di circostanze mi sono trovata a farlo a ridosso del periodo dell’anno che più amo: il Natale. Sì, io mi sono sposata il 22 dicembre. Dire bello è poco. C’era una giornata di sole stupenda!
    Abbiamo scelto di invitare pochissime persone, meno di 40, godendoci la serata come fosse una cena d’atmosfera tra amici. Antipasto nelle antiche cantine, cena nella sala con mega camino acceso e tavolo imperiale.
    Non ho voluto fiori, è solo una piccola bomboniera perché mio marito ha insistito. Io odio le bomboniere.
    È per finire, il mio bouquet è stato quanto di più strano si possa immaginare. Una composizione di bacche e verdure!!! Era stupendo!
    Spesso ho pensato di risposarmi in chiesa, ma sarebbe un po’ come dire che quella indimenticabile giornata di dicembre non ha avuto valore. Forse un giorno, un rinnovo delle promesse. Chissà!
    Mi ha incuriosito leggere la provenienza di certe tradizioni e modi di dire, legati al matrimonio. Curioso ed interessante, anche per me che sono stata molto poco tradizionale!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

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    1. Claudia, sei meravigliosa! 🙂
      Tu sei così e sei troppo bella così come sei. Il tuo matrimonio come dici tu “non tradizionale” è TUO. Fatto su misura per te!
      Ti ammiro perché hai fatto quello che volevi, quello che ti piaceva e troppo brava, perché in dodici giorni non so come tu abbia fatto.
      Io sono più da matrimonio tradizionale, che ho sempre sognato, perfetto nei minimi dettagli e così è stato. Ammetto che ho sentito diverse persone raccontarmi di matrimoni alternativi rispetto al mio, matrimonio loro o di amici, e sono sincera nel dire che mi affascinano, ma su di me avrebbe certamente stonato.
      Ps. Il bouquet è il top su tutto!
      Un abbraccio, grazie 🙂

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